Transizione, digitalizzazione, inclusione sociale e valorizzazione del territori. Questi i quattro i pilastri su cui si poggia la valutazione della giuria per incoronare la miglior azienda di trasporto italiana. Un premio annuale con forti basi scientifiche e valoriali.

Transizione energetica

La transizione energetica nel settore del trasporto passeggeri con autobus è necessaria e improrogabile. Ma è anche un tema complesso, soprattutto in un sistema come quello del trasporto persone con autobus dove insistono diversi profili di missione. Ed è per questo necessario avere chiari gli indirizzo degli investimenti e sfruttare con cognizione di causa i fondi messi a disposizione a livello nazionale ed europeo, nell’ottica di una vision orientata al futuro ma nel contempo fondata su solide basi.

Digitalizzazione

La Digitalizzazione è alla base della trasformazione del settore. Il MaaS, per esempio, è un nuovo concetto di mobilità che prevede l’integrazione di molteplici servizi di trasporto pubblico e privato, accessibili all’utente finale attraverso un unico canale digitale. Questi servizi operano attraverso “piattaforme digitali di intermediazione” che abilitano diverse funzionalità – quali informazione, programmazione e prenotazione di viaggi, pagamento unificato dei servizi, operazioni post-viaggio – capaci di rispondere in modo personalizzato a tutte le esigenze di mobilità.

Inclusione sociale

La dimensione sociale del trasporto pubblico è stata a lungo trascurata  tuttavia le sfide sociali e relative al trasporto sono destinate ad aumentare nel prossimo futuro. È necessario inserire il ruolo sociale del trasporto nelle politiche pertinenti, prestando maggiore attenzione alle esigenze specifiche di mobilità dei gruppi di utenti più vulnerabili. Occorre tenere conto della necessità di una migliore accessibilità per gli anziani e le persone a mobilità ridotta nonché di servizi di maggiore qualità.

Valorizzare i territori

La transizione energetica riporta prepotentemente al centro della scena il mai tramontato motto ‘Think globally, act locally’. L’utilizzo di nuove fonti e vettori energetici, dall’elettrico all’idrogeno, per non parlare dei biocombustibili, richiede lo sviluppo di precisi progetti di valorizzazione del territorio in cui l’azienda opera, in modo da veicolare le risorse locali in un’ottica di economia circolare e di sfruttamento di risorse presenti localmente. 

Promuovere la centralità del cliente, investire nell’innovazione per la sostenibilitàvalorizzare le persone e qualificare la presenza nei territori promuovendo il contenimento degli impatti ambientali

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