LA MOBILITÀ ALLA PROVA DEL CORONAVIRUS. COME CAMBIERÀ IL TRASPORTO PUBBLICO?

Il trasporto pubblico è stato catapultato dall’emergenza Coronavirus in una crisi profonda legata tanto al calo degli introiti da traffico quanto all’incertezza delle modalità con cui avverrà la ripresa. Nuove misure di sicurezza, all’insegna del distanziamento sociale, mettono in questione le regole e le prassi del trasporto pubblico. Il Mobility Innovation Tour, rassegna di appuntamenti attorno ai temi del trasporto pubblico e dell’innovazione tecnologica, giunto quest’anno alla sua terza edizione, si è visto costretto a rivedere il posizionamento delle date e degli argomenti da affrontare. E ora debutta online, proponendo un incontro aperto a tutti (previa REGISTRAZIONE) attorno al tema: “Il tpl nel post-emergenza, scenari per una (inevitabile) ripresa”. L’appuntamento, in programma per giovedì 23 aprile alle 15.

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L’emergenza Covid-19 si è manifestata così improvvisamente e drammaticamente che, nonostante gli sforzi ed i sacrifici di tutti, ancora oggi si fatica ad individuare strumenti e procedure capaci a garantire un graduale ritorno ad una vita normale. Se è vero che i comportamenti di tutti dovranno essere orientati alla salvaguardia del bene primario, ovvero le vite umane, la vita produttiva dovrà e potrà riprendere e, tra le nostre necessità e piccole libertà, rientra anche l’accesso ai servizi di trasporto pubblico. D’altronde il tpl, seppur congiunturalmente ridimensionato, ha continuato a funzionare non certo per una questione meramente coreografica e neppure è pensabile, domani, un mondo dominato dalle auto. Se la centralità del tpl resta quindi una delle poche certezze in un momento di oggettiva insicurezza, è proprio ora il momento per attivare, parallelamente tra loro, due processi virtuosi: gestire il contingente per garantire ‘in sicurezza’ la domanda di mobilità esistente e, contemporaneamente, procedere senza esitazione negli investimenti. Questi ultimi saranno vitali per chi si vorrà far trovare pronto e competitivo alla ripresa: anzi, è proprio questo il momento per svolgere quegli interventi che in condizioni normali avrebbero comportato disagi e imposto limitazioni al servizio. Chi lo farà scoprirà che il tempo trascorso non è stato perduto ma guadagnato.

 

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